martedì 11 dicembre 2012

NAS4Free: l'erede di FreeNAS 0.7, disco di rete Open Source

NAS4Free versione 9.1 è una distribuzione FreeBSD 9 gratuita che è stata ottimizzata per fornire servizi di Network Attached Storage (NAS) ovvero disco di rete esterno. Si tratta di un software che può essere installato anche su PC datati e li trasforma in dischi di archiviazione con caratteristiche di sicurezza e di ridondanza spesso presenti solo su prodotti a pagamento e di fascia alta!

NAS4Free

Ho già recensito una precedente versione di FreeNAS (esattamente le versioni 0.7.x e precedenti in FreeNAS - creare un disco di rete a costo zero), tuttavia da allora c'è stato un fork del progetto da parte del nuovo partner / sponsor iXsystemsche ha comportato parecchi cambiamenti, quindi ora esistono due tipologie di prodotti:

a) FreeNAS 9.1.1 - il quale è un nuovo progetto, sempre Open Source, completamente rinnovato e migliorato sia nella grafica che nelle funzionalità (di cui però mi occuperò in altro post) e che viene gestito da iXsystems il quale ha acquistato il marchio FreeNAS nel 2011. Ne parlo in questo post: FreeNAS 9.1.1: Un disco di rete Open Source di alta qualità

b) NAS4Free 9.1 - l'erede diretto del vecchio FreeNAS versione 0.7, che è stato rinominato e che viene sviluppato e mantenuto da un team di volontari e anch'esso Open Source.




NAS4Free 9.1 supporta la condivisione dei dati con sistemi: Windows, Apple e UNIX/LINUX

I dischi fissi e i volumi possono essere gestiti con
  • ZFS v.28 (RAIDZ, RAIDZ2, RAIDZ3)
  • Software RAID (0,1,5) o mix (1+0,1+1, ecc…), 
  • cifratura del disco (con scheda di accelerazione hardware se presente)
  • Filesystem ZFS v.28, UFS, Ext2/3, FAT, NTFS, 
  • Partizione (MBR e GPT)
  • iSCSI (initiator)

Sono supportati i seguenti protocolli di rete: 
  • SMB/CIFS (samba2, samba)
  • AFP (Netatalk)
  • NFS
  • FTP (ProFTPD)
  • TFTP (tftp-hpa)
  • RSYNC (client / server)
  • Unison
  • SCP (SSH)
  • iSCSI (target)

I Servizi Extra disponibili sono:
  • UPnP server (FUPPES)
  • BitTorent client (transmission)
  • iTunes/DAAP server (Firefly),
  • Webserver (Lighttpd),
  • Network Bandwidth measure (IPERF),

Per il Networking:

  • 802.1q vlan tagging,
  • Wireless,
  • link aggregation,
  • Wake On Lan,
  • Bridge
  • CARP (Common Address Redundancy Protocol)
  • HAST (Highly Available Storage)

Per il Monitoraggio:

  • S.M.A.R.T (smartmontools)
  • Notifica via E-mail 
  • SNMPSyslog
  • UPS (NUT) 
Tutto è configurabile attraverso la sua interfaccia WEB.

NAS4Free 9.1 può essere installato su memorie Compact Flash / USB / SSD e su Dischi Fissi oppure può essere avviato su LIVE CD e può utilizzare una piccola chiave USB per memorizzare i dati di configurazione. Inoltre esiste in due versioni:
  • 32bitcon cui si potranno utilizzare Hardware con al MAX 4 GB di memoria RAM.
  • 64bit, con cui si potranno installare e utilizzare PIU' di 4Gb di RAM.
Pur avendo migliorato la compatibilità con hardware più recente (grazie ad un aggiornamento del sistema operativo) resta altrettanto compatibile con hardware "obsoleto" e quindi adatto all'impiego su PC anche "molto datati" per un loro ri-utilizzo. Qui la pagina con l'elenco dell'hardware compatibile con NAS4Free, dove è possibile accedere ad un'ulteriore tabella che suddivide l'hardware compatibile anche in base alla versione di FreeBSD utilizzata. 
NAS4FreeFreeBSD VersionLink Hardware list
9.1.0.2.xxxx9.2FreeBSD 9.2R Hardware Compatibility List
9.1.0.1.xxxx9.1FreeBSD 9.1R Hardware Compatibility List
9.0.0.1.xxxx9.0FreeBSD 9.0R Hardware Compatibility List
Queste ulteriori liste di hardware sono molto più dettagliate e complete. Ad esempio è possibile individuare quali Schede Wireless sono compatibili con FreeBSD e quindi in teoria anche con NAS4Free
L'interfaccia utente (GUI) ha subito un restyling ma rimane comunque molto simile alla precedente versione. 
Fra le chicche disponibili, c'è anche la possibilità di installare un pannellino LCD che mostra in tempo reale le informazioni più importanti, e che viene gestito attraverso il servizio LCDproc.

Fonte: NAS4Free

ESPERIENZA PERSONALE:
Recentemente ho aggiornato un vecchio PC (già utilizzato come sistema FreeNAS) e costituito da un Intel Pentium III con circa 704 MB di RAM, riformattandolo e passando dal vecchio FreeNAS 0.69 al nuovo NAS4Free 9.1. Poiché ritenevo che l'hardware di questo specifico PC NON fosse adatto a utilizzare lo Zettabyte File system (ZFS), a causa della poca RAM e del processore a 32 bit inappropriato, ho preferito ripiegare su un semplice Volume RAID 1 montato su due dischi SATA e condiviso con Windows attraverso il servizio CIFS/Samba. Tutto funziona egregiamente! 
Inoltre su questo NAS4Free utilizzo anche il servizio RSYNC client per sincronizzare il contenuto di una cartella del disco con quello di un altro PC FreeNAS versione 0.69 (quindi per ora non ancora aggiornato).

Da alcuni anni ormai sto gestendo alcuni vecchi PC riconvertiti, ecco l'elenco:
n.2 - PC FreeNAS 0.69.2 Intel Pentium 3
n.1 - PC FreeNAS 0.7.2 Intel Pentium 3
n.1 - PC NAS4Free 9.1 Intel Pentium 3 (*** aggiornato ***)
n.1 - PC FreeNAS 8.3.1Intel Pentium 4 (*** nuovo progetto nato dal fork! ***)
... fino ad oggi sono rimasto molto soddisfatto del loro comportamento!

Una delle caratteristiche che apprezzo di più in questi prodotti (FreeNAS e NAS4Free) è la possibilità di aggiornare il firmware (ovvero tutto il software del sistema operativo) senza dover riformattare il tutto!
Un'altra caratteristica, secondo me importante, è la presenza sia di un editor che di un gestore file interno grafico, con cui eventualmente cancellare o modificare file e cartelle su cui non si hanno permessi a livello di condivisione. 
NAS4Free ha sviluppato molto bene le funzioni di diagnostica e di LOG dei dischi, e del sistema. 

Ora qualche consiglio sulle opzioni del BIOS del PC:
  • Se possibile attivate da BIOS l'avvio automatico del PC ogni giorno ad un'ora prefissata, così se mancasse la corrente il PC ripartirebbe da solo al più tardi il giorno successivo
  • Scegliete l'opzione che segnala eventuali errori hardware ad eccezione della tastiera, ovvero "ALL, but keyboard", in modo da poter far funzionare il PC anche senza dover necessariamente collegare una tastiera.
  • Disabilitate la cache VIDEO o comunque qualunque tipo di cache che sottragga memoria alla RAM principale, in quanto comunque NON gioverebbe significativamente al funzionamento del sistema operativo.
Aggiornamento del 03/09/2013: Ogni tanto bisogna aggiornare il Sistema Operativo dei propri dispositivi NAS in modo da correggere i bug presenti ed eventualmente sfruttare le nuove funzioni realizzate. Così ho provveduto ad effettuare l'upgrade di uno dei 5 sistemi NAS che utilizzo. In particolare ho aggiornato il software del NAS che montava già NAS4Free 9.1.0.1 (revisione 531) alla versione NAS4Free 9.1.0.1 (revisione 847) utilizzando l'apposita funzione aggiorna firmwareNon mi aspettavo particolari problemi nell'upgrade, infatti tutto è andato a buon fine, molto velocemente!

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mercoledì 5 dicembre 2012

Windows 7 a 64 bit non installa stampanti condivise da XP a 32 bit? Ecco la soluzione!

All'interno di reti LAN (Local Area Network), che ospitano molti PC con differenti sistemi operativi (Windows XP, VISTA, SEVEN), soprattutto quando questi ultimi sono in parte a 32 bit e in parte a 64 bit, possono insorgere problemi di incompatibilità fra le stampanti, quando si tenta di porle in condivisione
Per "stampante condivisa" si intende, nel mondo Windows, una periferica di stampa collegata fisicamente ad un PC, ma  visibile e utilizzabile anche da altri PC della comune rete locale (LAN).
Nello specifico, se con un sistema Windows 7 a 64 bit si cerca di installare (con il classico "connetti") una stampante condivisa che è collegata fisicamente ad un PC che utilizza  ad esempio Windows XP a 32 bit, solitamente il processo non va a buon fine, e compare il messaggio di errore "Nessun driver trovato"

In sostanza la stampante non viene correttamente rilevata quando si mischiano configurazioni di Sistemi Operativi Windows a 32 e 64 bit!


Sino a quando non verrà fornita una soluzione ufficiale (patch) da Microsoft, ecco la soluzione indicata da Arthur Xie su technet, da adottare sul PC che utilizza Windows SEVEN a 64 bit:

1. Premi Start, clicca su Pannello di Controllo e clicca due volte su  Visualizza Dispositivi e stampanti
2. Clicca su Aggiungi Stampante
3. Seleziona "Aggiungi stampante locale". 
4. Seleziona "Crea una nuova porta". Scegli "Local Port" come tipo di porta.
5. Nel riquadro  "Digitare un nome di porta", inserisci l'indirizzo nel seguente formato
\\[indirizzo IP o nome del computer]\[nome della stampante condivisa]
Poi premi avanti, (ad esempio \\PC1XP\hplaserjet ).
6. Clicca il pulsante Windows Update, attendi che finisca il processo di aggiornamento e poi cerca il driver di nuovo.
7. Concludi l'installazione.

ESPERIENZA PERSONALE:
La condivisione di stampanti con la combinazione Windows SEVEN a 64 bit + XP a 32 bit  mi ha dato problemi con molte stampanti di marche differenti
Mentre Windows 7 a 32 bit + XP a 32 bit normalmente non da problemi. 
Naturalmente le vere stampanti di rete, cioè quelle che possiedono una porta Ethernet incorporata e sono configurabili con un indirizzo IP specifico, ovviamente sono immuni a questo problema!
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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lunedì 3 dicembre 2012

File system danneggiato... come recuperare dati dai file.CHK? Ecco 5 software per riparare i danni!

Alcune volte, purtroppo, può accadere che il sistema operativo (Windows) non riesca più a leggere alcuni file. In genere questo accade perché il File System si è danneggiato a causa di un problema software e/o hardware (in proposito potresti leggere: Guasti e Riparazioni: dischi rigidi e supporti di memorizzazione). 
Disgraziatamente non sempre si può porre rimedio facilmente e, a seconda dei file o delle cartelle che sono state danneggiate, potrebbe diventare addirittura impossibile l'avvio del sistema operativo!
Esempio di: Controllo del File System su Disco C:

Le varie versioni di Windows (98, XP, VISTA, SEVEN, 8) nel tempo hanno incrementato il loro livello di sicurezza, e nel frattempo anche il File System è cambiato (passando da FAT, FAT32, exFAT NTFS) e ha aumentato la sua robustezza agli errori.

Affidabilità
"Con i file system FAT e HPFS(1), se viene danneggiato un settore in cui si trova uno degli oggetti speciali del file system, si verificherà un errore di un singolo settore. NTFS impedisce che questa situazione si verifichi in due modi: innanzitutto non utilizzando alcun oggetto speciale sul disco e tenendo traccia e proteggendo tutti gli oggetti presenti sul disco. In secondo luogo con il file system NTFS vengono conservate più copie della Tabella File Master, il cui numero dipende dalla dimensione del volume. " Fonte Microsoft
Nota (1): HPFS è un file system introdotto col sistema operativo OS/2. HPFS è supportato solo in Windows NT versioni 3.1, 3.5 e 3.51. In Windows NT 4.0 non è supportato, né è consentito l'accesso a partizioni HPFS. 

Tuttavia ancora oggi alcuni Computer possiedono periferiche di memorizzazione che utilizzano File System meno recenti e meno sicuri (FAT appunto). Più semplicemente molti di noi usano spesso chiavette USB che normalmente sono pre-formattate con FAT32 (e non NTFS).

Quando si verificano problemi al File System, spesso già in fase di avvio del sistema o mentre si inserisce una chiavetta USB, il sistema operativo esegue delle procedure automatiche che tentano di correggere gli errori utilizzando i comandi e le procedure già presenti in Windows:

1) Chkdsk: un comando da DOS che verifica e tenta di riparare il File System. Ad esempio chkdsk c: /F /R

2) Scandisk: un programma Windows che verifica e tenta di riparare il File System. Ad esempio Scandskw.exe 

Se queste procedure riescono a "riparare" il File System spesso viene creata una cartella nascosta FOUND.000 che contiene tutti i file o frammenti di file recuperati. Essi vengono rinominati nella forma FILExxxx.CHK , dove xxxx è un numero progressivo.

I file con estensione .CHK (Checkpoint) identificano appunto frammenti di file persi e molte volte contengono file mischiati fra loro in modo inutilizzabile
Purtroppo questo tipo di estensione non agevola l'ispezione dei file per capire se sono comunque utilizzabili o meno, tuttavia possono correre in aiuto software specifici (alcuni gratuiti) che aiutano nel recupero dei dati come:

2) FileCHK di Martin Kratz (download dal sito di Eric Phelps

Tutti questi software esaminano e sostituiscono l'estensione del file.CHK con quella più appropriata a seconda della natura del file (foto, documento, musica, ecc.). In questo modo è più semplice aprirli e verificare se sono validi.
In alcuni casi fortunati il file risulta infatti integro e utilizzabile!

Esistono anche altri software Shareware (a pagamento) di cui però NON ho potuto verificarne le effettive capacità...

5) CHK File Recovery di CHEAP Recovery Solutions

Infine per chi volesse esaminare manualmente il contenuto dei file (ad esempio con Blocco Note / NOTEPAD) consiglio di guardare i primi caratteri del file e confrontarli con la legenda sottostante per capire la natura del file esaminato ed associare l'estensione corretta.

PK: file compresso (.ZIP)
MZ: eseguibile (.EXE, .DLL, .OCX)
BM: immagine (.BMP)
GIF89: immagine (.GIF)
II: immagine (.TIF)
Rar!: file compresso (.RAR)
ÐÏ: file di Microsoft Office (.DOC, .XLS)
ITSF: file HTML compilato (.CHM)
%PDF: file di Adobe Acrobat (.PDF)
‰PNG: immagine (.PNG)

ESPERIENZA PERSONALE:
I supporti più fragili e sensibili a problemi di file system sono le chiavette USB e i dischi esterni USB, soprattutto quando utilizzano il vecchio sistema FAT. Spesso gli errori sul file system compaiono dopo avere tolto la chiavetta USB dal PC senza prima averla "scollegata" con l'apposita funzione di Windows in system tray, soprattutto mentre il sistema operativo stava ancora copiando o salvando dati sulla chiavetta o aveva ancora file aperti su di essa.

Ricordo che un giorno in una chiavetta USB (con FAT32) utilizzata con Windows XP, mi è capitato di perdere il contenuto di un'intera sotto-cartella (che mostrava caratteri "strani" al posto del nome dei file). Inserendo la stessa chiavetta in un PC con Windows 7, il Sistema Operativo mi ha correttamente avvertito del problema e ha purtroppo "corretto" automaticamente il File System trasformando però i file corrotti in più di 1300 file con estensione .CHK  !!!
Grazie ai software sopra indicati sono riuscito velocemente a recuperare almeno una parte dei documenti presenti fra i 1300 !!!
Successivamente ho utilizzato una utility per la Formattazione a Basso Livello (Low Level Format) per azzerare completamente il contenuto della chiavetta e riutilizzare la chiavetta usb, vedi qui: HDD LLF: come formattare a basso livello gli Hard Disk.

Consiglio n.1: quando acquisti una nuova chiavetta USB, verifica con quali sistemi operativi la utilizzerai prevalentemente..
  • Se le usi solo come supporto di scambio tra molteplici PC con sistemi operativi differenti (XP, VISTA, SEVEN) allora hai bisogno della massima compatibilità quindi lasciala com'è (pre-formattata in FAT32).
  • Se invece la utilizzi per memorizzare dati importanti (ad esempio copie di backup) e prevalentemente con 1 PC e 1 solo sistema operativo (ad esempio Windows 7) allora ri-formattala subito in NTFS (New Technology File System), in quanto quest'ultimo è più robusto agli errori. E' vero che con NTFS perde in compatibilità con certi vecchi PC, però esiste anche per loro un apposito software di lettura (NTFS reader per Win 95, 98, Me). 
Consiglio n.2: Se hai dischi fissi del PC o chiavette che contengono già alcuni dati (con file system FAT32) puoi convertirli in NTFS senza perdere i dati presenti utilizzando il comando di sistema convert. Ad esempio per convertire l'unità C: basta scrivere dal prompt dei comandi: convert c: /fs:ntfs

Per i file illeggibili di Corel Draw leggi invece: Come Recuperare un file Corel Draw danneggiato
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